I cani fiutano il cancro

Anni fa ho visto un servizio in tv che parlava di cani che riuscivano a riconoscere la presenza di cellule cancerogene. In particolare Trudi la Dalmata di una signora si era fissata su un particolare punto della sua gamba, un neo, e continuava a leccarglielo. Dopo qualche analisi si scoprì che in quel punto la signora aveva un tumore, un melanoma.

Poi, sempre nello stesso servizio, avevano messo diverse provette, con e senza cellule cancerogene davanti ad un cane addestrato alla ricerca, e lui riusciva ad identificare le provette con le cellule malate. Gli anni sono passati ed io non ho sentito più parlare di queste ricerche, ma, come al solito, sono io che non mi sono informata ed il mondo della ricerca pare aver fatto passi da gigante!

Questo titola il Corriere della Sera: ” I cani fiutano il cancro alla prostata: Un pastore belga, addestrato in un ospedale francese, riconosce l’odore della malattia nelle urine dei pazienti”.

Olivier Cussenot ha pubblicato su European Urology ha pubblicato uno studio in cui racconta le prodezze di un Pastore Belga Malinois. Pare infatti che lo abbia addestrato a riconoscere la presenza della malattia nelle urine dei paziente con una precisione del 91% ! Ho sempre saputo che i Malinois sono cani eccezionali, se controllate in giro vedrete che sono impiegati proprio dappertutto come cani da lavoro.

«Questo significa che l’urina degli uomini malati ha un odore particolare – commenta Bernardo Rocco, urologo all’Istituto europeo di oncologia di Milano -. Partendo da questa osservazione, quindi, si potrebbe tentare di perfezionare i test biochimici finora utilizzati in laboratorio per l’identificazione di questa forma di cancro».

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