Il massacro degli Husky

Vancouver, Canada. Quello che per molti è un paradiso della natura e un luogo dove gli animali vivono felici e amati. Sicursmente è così per il 99% delle volte ma questa volta, di fronte a questo scempio, nessuno si sognerà di andare a scavare nei ricordi idilliaci di questo paese, questa volta il dito accusatore è puntato verso oltre oceano e con ottime ragioni.

Parliamo del tremendo massacro di 100 Husky, 100 cani che con l’uomo hanno lavorato tutta la vita e che a lui hanno dato tutto.

Uccisi perchè il bilancio tra il loro mantenimento e il loro guadagno era in negativo. Ammazzati a colpi di coltello, uno dietro l’altro e gettati in una fossa comune.. Si vocifera che alcuni di loro, ancora vivi ma feriti tremendamente abbiano tentato di fuggire, chissà se ce l’hanno fatta o no.

Questi sono i nomi da ricordare, Outdoor Adventures e Howling Dogs, queste sono le società che hanno goduto dei frutti di questi cani e che poi hanno deciso di sbarazzarsene nel peggiore dei modi. La mano canicida, colui che materialmente ha compiuto questo scempio, si è costituito ed ha persino ottenuto un indennizzo per lo “stress subito” nel compimento di questo “lavoro”.

Forse però ci sarà giustizia, forse gli amanti degli animali per una volta si vedranno riconoscere il diritto di soffrire di fronte a queste scene.

In Canada chi ammazza un animale rischia fino a 5 anni di carcere… ebbene, si facciano i conti!

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