Iscrizione del cane all'anagrafe

Il ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha emanato un ordinanza del 6 agosto 2008 che cambia radicalmente il sistema di riconoscimento del cane. L’art.2 di tale ordinanza infatti dice:” il proprietario o il detentore di un cane, deve provvedere a fare identificare e registrare l’animale, entro il secondo mese di vita, mediante l’applicazione del microchip.”

Se l’animale identificato con microchip viene smarrito o rubato, può essere rintracciato facilmente grazie alle banche dati nelle quali lo stesso animale è registrato.Il sistema di identificazione elettronica è un deterrente per chi intende liberarsi del proprio animale.
La vecchia metodologia d’identificazione del cane si avvaleva del “tatuaggio” che comportava molti disagi:
a) necessità di una sedazione od anestesia;
b) difficoltà di lettura dei dati tatuati;
c) scolorimento dell’Inchiostro;
d) enorme diversificazione di sigle tatuate:
Per ovviare alle suddette problematiche, gli enti competenti hanno trovato risposte positive dell’utilizzo del trasponder (microchip)
Le prime tre cifre del codice identificano la ditta produttrice, seguono delle cifre “random” (sequenza casuale) a completamento del codice.
In Europa il microchip viene impiantato nel sottocute della porzione media sinistra del collo.Il microchip ISO, detto anche trasponder, è costituito da una capsula iniettabile di vetro biocompatibile. Essa contiene un chip su cui è impresso un codice a 15 cifre.
Il microchip non attivato è completamente inerte e non emette alcun tipo di onda.
La superficie esterna della capsula è trattata con microsolchi per facilitare l’ancoraggio nei tessuti sottocutanei ed impedirne la migrazione.
Il microchip ha una dimensione esterna di circa 11mm di lunghezza e di 2mm di diametro, ed è contenuto in un ago monouso, che può essere applicato su una particolare siringa o altro iniettore che, per ottemperare alle basilari norme di igiene, è sterile e monouso.
Il microchip impiantato accompagnerà il cane per tutta la vita. L’ago è incapsulato in un involucro sterile da aprire immediatamente prima dell’uso .
La confezione riporta una data di scadenza che si riferisce alla sterilità dell’involucro.
Per accertarne il funzionamento è consigliabile un periodico controllo tramite un lettore.

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