La cura del cane

Oggi vi voglio dare alcuni consigli sulla cura del Vostro amico a quattro zampe. A volte bastano piccoli accorgimenti per prevenire gravi complicazioni o l’insorgere di sgradite patologie. Una regola fondamentale è quella di non far mai mancare  l’acqua al cane. In estate cambiategliela più volte al giorno, deve essere sempre abbondante e fresca. I pasti devono essere al massimo due al giorno, ma personalmente reputo che per un cane adulto, un pasto completo quotidiano sia sufficiente.

Per i cuccioli, oltre ad adottare un’alimentazione adeguata, potrete anche preparargli tre pasti al giorno. E’ fondamentale integrarli con vitamine e soprattutto con il calcio.

E’ vero, oggi giorno esistono mangimi completi, ma un piccolo aiutino non fa mai male! Il latte può essere utilizzato, magari per ammorbidire i croccantini del mangime e saltuariamente può essere anche somministrato come alimento integrativo. Non esagerate però, può causare forti dissenterie al cagnolino.

Passando oltre, vediamo alcuni accorgimenti riguardanti la salute. Se vi capitasse di accorgervi che il cane, solitamente festoso ed energico, diventi pigro e deboluccio, probabilmente avrà i vermi. Nessun problema, basta telefonare al veterinario che vi farà acquistare il prodotto più indicato per svermare il vostro ausiliare. Se invece vi accorgeste che il cane ha ingerito una piccola quantità di qualche prodotto non alimentare o abbia bevuto acqua inquinata, potrete procedere depurandolo con il latte; si, il latte è una scopa per l’intestino del cane! ovviamente dateglielo per i primi giorni dopo l’evento dannoso, non esagerate e  rivolgetevi comunque al veterinario se il cane si dimostra sofferente o debilitato. Un’altro accorgimento è quello relativo alla cura del cane nel post sgambata nei campi. Soprattutto nei mesi caldi, sono presenti nei campi i “forasacchi”, o meglio le comuni spighe: esse sono il nemico numero uno del fidato amico che correndo potrebbe infilzarsele fra le dita delle zampe, nelle orecchie o nel naso. L’unico accorgimento efficace è evitare di portarlo in campi sfalciati di frumenti o orzi, di eviatare corse in terreni incolti o eccessivamente secchi. Piuttosto portatelo a correre nei prati sfalciati e ricordatevi che il cane ha sempre bisogno dell’acqua! Tornando alle terribili spighe, se avete fatto correre il cane in luoghi dove avete notato la loro presenza, ricordatevi di controllarlo accuratamente al rientro a casa.

Un’ultimo consiglio è relativo della cura degli occhi: il cane nel correre nei terreni erbosi incontra sulla sua strada numerosi ostacoli. Alcuni di essi possono finirgli negli occhi e possono causargli forti irritazioni o addiritura,se trascurate,  seri problemi alle palpebre e all’occhio medesimo. Ricordatevi dunque di controllare l’occhio e le palpebre del cane ad ogni rientro dopo una sgambata, umidificatelo con un collirio alla camomilla e pulite la periferia oculare con dei panni inbevuti di acqua borica.

La cura del cane è fondamentale e non è mai troppa, ricordatevelo!

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