Il labrador

Eh cari lettori, quando parlo, scrivo, leggo o penso a questo cane mi commuovo. Un cane che ha nella fedeltà e nella bontà le sue caratteristiche peculiari. Giusto per chi non lo conoscesse, voglio introdurlo raccontandone l’origine e le sue peculiarità.

E’ originario della Gran Bretagna, esattamente dell’isola di Labrador. Struttura robusta, con mantello corto in tre colorazioni: giallo, nero e marrone fegato. Fa parte delle razze dei cani da caccia, ma il suo carattere e la sua acuta intelligenza han fatto del labrador un cane multiforme.

Adatto nel ruolo di cane da compagnia, ama e custodisce la famiglia che lo adotta e s’innamora facilmente dei più piccini; grande cane anche per i servizi sociali più nobili, passando dal ruolo di cane guida per ciechi ad ausiliare ricercatore di dispersi per la protezione civile.

Il suo possente fisico, 55-60 cm di altezze e 25-30 kg di peso, uniti alla sua genetica propensione a stare nell’acqua e al freddo ne fanno un cane che non abbisogna di molte premure. Amante dell’acqua è abilissimo cane da riporto.

Si pensi che alle origini era usato dai pescatori del Mare del Nord per riportare i merluzzi che sfuggivano alle reti. A caccia è usato per lo più nel recupero degli uccelli acquatici e su questo campo non teme rivali

infatti, il Labrador è dotato di una memoria fotografica impressionante; molto ubbidiente e di facile addestramento può strabiliare per quello che può imparare a fare. Insomma, cari amici amanti delle quattro zampe, il Labrador è veramente un cane stupendo.

La mia esperienza personale mi permette di raccontarvi del mio Mich, un labrador biondo ragalatomi da mio padre nel 1995. Prelevato per non pochi soldi in un allevamento di razza nel Pavese fui subito entusiasta di lui per la sua voglia di voler bene al proprio padrone. Spesso mi capitava di stare con lui per delle ore sul pavimento del garage e a momenti sembrava volesse parlarmi e abbracciarmi come se fosse un caro amico. Beh, col passare degli anni diventò più di un caro amico. A casa mia passarono altri quattro o cinque cani, ma lui non si dimostrò mai insofferente, mai intollerante e tanto meno offeso. Sapeva chi era lui per me! Amava seguirmi nelle mie passeggiate campagnole, amava essere coccolato e amava essere al centro dell’attenzione all’orario di pranzo e cena; si, il Labrador è veramente un golosone, mangerebbe in continuazione…

Raccomando a chi ne volesse acquistare uno di ricordarsi alcune cose: innanzi tutto, non scegliete il cane senza esserne prima convinti che faccia per voi: il Labrador ha bisogno di spazio, di camminare-correre-nuotare, di affetto e di attenzioni. Seconda cosa cercate da subito di abituarlo alle buone maniere: conosco parecchi amici che han voluto Labrador senza mai impartirgli un minimo di educazione, ritrovandosi poi gallerie in giardino, ante di casa semidistrutte, mobilia e suppellettili vari, divelti in cantina o nel box. Un ultimo consiglio è di passare con lui la maggior parte del tempo libero, è un cane che soffre tremendamente la solitudine, ma è in grado di darvi grandissime soddisfazioni se dimostrate di amarlo e di considerarlo.

Il mio Mich è mancato un anno fa, dopo quattordici anni passati insieme, è vi assicuro che non ho mai pianto per nessun uomo come per la sua scomparsa. E’ veramente un cane speciale, chiunque ne avesse la possibilità dovrebbe averne uno come amico.

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