Il Dogo Argentino: Viejo perro de pelea Cordobes

Nato per la lotta, brutale e fratricida, nato per il puro piacere di uomini senza scrupoli.. Il “Vecchio cane da combattimento di Cordob”a, il cane che, grazie all’aiuto di un uomo si trasformò in eccellente cane da caccia, si trasformò nel Dogo Argentino.

Antonio Nores Martinez e suo fratello Augustin riuscirono infatti a trasformare questa macchina da guerra in un formidabile segugio per la caccia alle grandi prede come come il puma, il giaguaro ed il cinghiale.

Per raggiungere il suo scopo incrociò il potenete, resistente feroce e caratterialmente instabile perro de pelea, con altre razze ben fissate nelle loro caratteristiche fisiche e comportamentali. Queste razze erano il Boxer, il Pointer, il Cane da Montagna dei Pirenei, il Dogue di Bordeaux, il Bulldog, il Bull-Terrier, il Levriero Irlandese e l’Alano.

Il risultato fu ecclatante! Agilità, forza, possenza, fiuto, resistenza ed intelligenza in un’unica razza, nel Dogo Argentino. Antonio Nores Martinez enunciò quali erano gli scopi che voleva perseguire, quali erano le qualità che questi incroci dovevano portare:

“La prima qualità che doveva avere era il silenzio nel cacciare in maniera da non farsi sentire dal predato con i suoi latrati. Come seconda qualità doveva essere un cane di buon olfatto che potesse seguire le tracce della preda senza però mettere il muso a terra ma captando gli effluvi odorosi che si disperdevano nell’aria alla maniera del Pointer. Terza qualità era l’agilità e quindi un soggetto ben scattante ed esplosivo nei suoi movimenti senza diventare un molossoide di tipo troppo pesante. Quarta qualità doveva essere la taglia media nel senso di non protendere per il gigantismo e nemmeno per un cane troppo piccolo e leggero. In ultimo doveva essere un buon guardiano, che era una delle prerogative che si chiedevano ad un cane di tale razza e cioè il difendere le cose e le persone che ama.”

Il Dogo argentino appartiene al Gruppo 2 delle razze canine riconosciute eil suo attuale  Standard FCI dice di lui:

“Molossoide di tipo normale, mesomorfo, dagli arti lunghi; pur non essendo un gigante, la sua buona taglia resta media nelle proporzioni desiderate. Il suo aspetto è armonioso; è robusto grazie alla possente muscolatura che traspare attraverso la pelle solida ed elastica strettamente aderente al corpo grazie a dei tessuti sottocutanei non troppo lassi. L’andatura è calma ma sicura; è intelligente e le reazioni rapide ed agili sottolineano il carattere gioioso di fondo. E’ fedele ed affettuoso; il colore bianco è notevole; le attitudini fisiche ne fanno un vero atleta.”

Non è un cane per tutti, questo è quello che credo, ma è un cane che nella compagnia e nello sport può portare grandissime soddisfazioni, io se ne avessi uno mi toglierei una marea di sfizi impiegandolo in Utilità e Difesa.


2 risposte a “Il Dogo Argentino: Viejo perro de pelea Cordobes”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *