Il Mastino Napoletano

Difensore della famiglia e della proprietà, discendente dei più antichi molossoidi che le legioni romane incontrarono nelle loro conquiste.

Canis Pugnax Pesante, questo il nome del suo più famoso antenato impiegato contro le belve feroci nelle arene.

Anche se bisogna amettere che la versione odierna del Mastino Napoletano si discosta molto dal suo progenitore, è diventato infatti molto più pesante e meno reattivo.

Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale si cominciò a rendere nota alla cinologia mondiale questa razza che in un primo momento mantenne la denominazione “cane ‘e presa”, “molosso italiano” e “cane mastino” fino a raggiungere la sua ultima denominazione “Mastino Napoletano”.

Negli ultimi cinquant’anni questa razza è cambiata molto in morfologia, spingendosi ad estremizzare i suoi caratteri e portandosi al confine dell’ipertipicità, basta guardare i soggetti da esposizione odierni per rendersene conto. Pesanti e con pelle molto più che abbondante. Questo sicuramente è dovuto ad una carenza di precisione nel suo Standard di razza.

Il Mastino Napoletano appartiene al Gruppo 2 dell’elenco delle Razze Canine Riconosciute ed il suo Standard Ufficiale F.C.I. dice di lui:

“Carattere forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore delta proprietà e delle persone ha sempre un comportamento vigile, intelligente, nobile e maestoso.”

Il Mastino Napoletano è un cane imponente, il maschio in Europa raggiunge i 75cm e i 70 kg, mentre negli U.S.A. arriva fino a 79cm di altezza. I colori ammessi per questa razza sono il grigio, il piombo ed il nero, il mogano, il fulvo ed il fulvo cervo e tutti questi colori possono essere tigrati.  Tutti questi secoli di selezione e di utilizzo come cane da lavoro accanto all’uomo lo ha reso un formidabile cane da difesa e da guardia.

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